lesbo
La Notte Inaspettata
MissLaura
07.06.2026 |
133 |
6
"Questo famoso bacio lo vogliamo recuperare oppure no?"
Ricordo ancora l'emozione di quel momento..."
Era il 2010 e, come spesso accade, le serate migliori sono quelle che nascono senza alcun programma particolare.
Dovevamo uscire con alcuni amici per andare in discoteca, ma all'ultimo momento tutti diedero forfait. Alla fine partimmo soltanto in tre: io, mio marito e Maria.
Maria era una ragazza affascinante, dichiaratamente lesbica, con una personalità travolgente. Aveva quel modo di sorridere e guardarti negli occhi che riusciva a mettere chiunque a proprio agio. La destinazione era Venezia, il Molo 5, una delle discoteche più particolari che avessi mai frequentato.
La serata trascorse tra musica, risate e complicità. Ballammo, bevemmo qualcosa e ci divertimmo come non succedeva da tempo. Maria era al centro dell'attenzione e sembrava conoscere metà delle persone presenti. Ogni tanto la vedevo scambiarsi qualche bacio con ragazze incontrate sulla pista, sempre con naturalezza e senza alcuna malizia.
A un certo punto, scherzando, le dissi:
"Stasera hai baciato praticamente tutte... tranne me."
Lei si voltò verso di me con un sorriso divertito.
"E chi l'ha detto che non possiamo rimediare?"
Scoppiammo a ridere tutti e tre.
Poi, però, arrivò quel momento strano in cui una battuta resta sospesa nell'aria più del dovuto.
Nessuno aggiunse altro.
Durante il viaggio di ritorno il clima era cambiato. Non c'era imbarazzo, ma una tensione dolce e sottile che nessuno sembrava voler rompere. Le luci della strada scorrevano fuori dal finestrino mentre ognuno rimaneva immerso nei propri pensieri.
Arrivati a casa nostra entrammo per bere qualcosa prima di salutarci.
Continuavo a chiedermi se quella frase fosse stata soltanto un gioco.
Seduti in soggiorno, tra un bicchiere e qualche risata, mio marito ruppe improvvisamente il silenzio.
Mi guardò, poi guardò Maria.
"Allora... questo famoso bacio lo vogliamo recuperare oppure no?"
Ricordo ancora l'emozione di quel momento.
Non era soltanto curiosità.
Era la sensazione di trovarmi davanti a qualcosa di completamente inaspettato, qualcosa che fino a poche ore prima non avrei mai immaginato di vivere.
Maria sorrise.
Io sentii il cuore accelerare.
Da quel momento la serata prese una direzione diversa. Le parole lasciarono spazio agli sguardi, alle risate complici e a una confidenza sempre più naturale.
Quello che porto ancora con me di quella notte non è tanto ciò che accadde, ma le emozioni che provai.
La sorpresa.
L'adrenalina.
La libertà di lasciarmi guidare da ciò che stavo vivendo senza farmi troppe domande.
Fu una notte intensa, fatta di emozioni nuove, di fiducia reciproca e di quella rara sensazione che si prova quando la realtà supera, all'improvviso, qualsiasi fantasia.
Ancora oggi, quando ci ripenso, ricordo soprattutto quel viaggio di ritorno.
Quel silenzio carico di possibilità.
E la consapevolezza che alcune avventure iniziano proprio quando pensi che la serata sia ormai finita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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